Milano, ecco come sarà il nuovo ponte pedonale di Porta Genova
Entro fine gennaio Porta Genova a Milano avrà il suo nuovo ponte pedonale che collegherà il quartiere, e il resto della città, a via Tortona.
Si tratta, spiega Palazzo Marino in una nota, di un “doppio percorso, pedonale e ciclabile, largo quasi cinque metri, delimitato su entrambi i lati da portali e pannellature alte poco più di due metri che convogliano il transito da via Tortona a via Ventimiglia e viceversa, in corrispondenza degli incroci con le vie Voghera da un lato e Privata Bobbio dall’altro”.
Il cantiere aprirà entro Natale e l’opera – un “passaggio a raso che attraverserà lo scalo di Porta Genova” – servirà per “ripristinare la connessione con l’asse Savona/Tortona/Solari”.
Il percorso ciclabile verrà realizzato con un conglomerato, mentre quello pedonale avrà una pavimentazione in lastre di pietra ricomposta che ricorda il basolato di via Tortona sia nei formati che nel colore, in modo da creare una continuità con il tessuto urbano circostante. In corrispondenza del tracciato dei binari si prevede una pavimentazione in lastre stirate di acciaio corten con presa antiscivolo.
Il nuovo passaggio sarà una passerella provvisoria, ma con un progetto ben strutturato: “In corrispondenza dei punti di innesto del percorso – spiega il Comune – verranno aperti dei varchi nella muratura tesi, in particolare nel caso del muro storico sul lato di via Tortona, a rispettarne e valorizzarne le caratteristiche storico-architettoniche. I due punti di innesto sono stati entrambi spostati il più possibile verso la stazione, in modo da garantirne la massima visibilità”.
Il Ponte Verde di porta Genova è chiuso al pubblico da agosto, quando è stato sottoposto a lavori di manutenzione ordinaria che hanno riguardato soprattutto le scale, sostituite con lamiere di acciaio inossidabile. Proprio nel corso di questo intervento – chiarisce il Comune – è emersa una situazione di forte degrado della struttura portante principale, dovuta soprattutto allo scorrimento dell’acqua piovana che ne pregiudica l’agibilità.
La struttura è stata realizzata tra il 1912 e il 1917 dalla ditta Nathan e Uboldi e dall’aprile di quest’anno è stata dichiarata di particolare interesse storico e artistico per decisione del ministero dei Beni culturali.
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